Un viaggio nella storia di un libro che ha attraversato i secoli

Come sono giunti fino a noi testi scritti migliaia di anni fa? In che modo venivano copiati prima dell’invenzione della stampa? E perché proprio la Bibbia è legata a una delle più importanti rivoluzioni culturali della storia?

“La Bibbia come patrimonio culturale” accompagna il visitatore in un viaggio affascinante attraverso la storia della scrittura, del libro e della trasmissione dei testi: dai rotoli e dalle pergamene ai codici manoscritti, dalle prime Bibbie a stampa alle traduzioni nelle lingue moderne. Un percorso che consente di osservare testimonianze librarie dal Cinquecento al Novecento e di comprendere il ruolo esercitato dalla Bibbia nella cultura, nella letteratura, nell’arte e nella storia europea.

L’esposizione permette inoltre di avvicinarsi alla rivoluzione della stampa a caratteri mobili, alle figure degli antichi copisti, dei tipografi e dei traduttori, alla formazione del canone e al lungo cammino attraverso il quale il testo biblico è stato conservato, tradotto e diffuso. Tra gli elementi capaci di suscitare particolare curiosità figurano Bibbie in lingue e scritture differenti, edizioni antiche, riproduzioni di manoscritti e testimonianze delle molte forme assunte dal libro nel corso del tempo.

La mostra rappresenta anche una preziosa opportunità didattica per le scuole secondarie di secondo grado: un’esperienza capace di creare collegamenti con la storia, la letteratura, la filosofia, la storia dell’arte, le religioni e l’educazione civica. Le classi potranno partecipare a visite guidate gratuite su prenotazione, con la possibilità per i docenti di concordare specifici approfondimenti disciplinari.

Un invito rivolto a tutti, e in particolare alle nuove generazioni, a scoprire la Bibbia non soltanto come testo religioso, ma come patrimonio storico e culturale che continua a dialogare con il nostro presente.