Famiglie che educano. Responsabilità e sfide per un ruolo da riscoprire

“Le famiglie non educano più!”

“Il vero problema della scuola è la famiglia!”

“Mio figlio è un po’ prepotente, ma vedrai che ci penseranno le maestre ad inquadrarlo!”

Quante volte abbiamo sentito o detto frasi come queste? Se da un lato queste affermazioni riconoscono il ruolo determinante che le famiglie hanno nella costituzione di una società solida e ordinata, allo stesso tempo sono sintomo di una cultura che sminuisce il ruolo educativo della famiglia. Da un lato la cultura laica tende ad affidare allo Stato sempre maggior potere decisionale; minimizza le responsabilità delle comunità intermedie come la famiglia, vuole ridefinire il suo significato e cosa sia giusto o sbagliato per essa esaltando l’auto-determinazione del singolo a scapito della sua comunità di appartenenza. Dall’altro lato anche la cultura cattolico romana ha contribuito nel tempo ad annichilire la capacità progettuale delle famiglie, dettandone ritmi, tradizioni e soffocandone scelte responsabili e consapevoli, incoraggiando piuttosto a delegare incondizionatamente tutti i suoi compiti ai servigi della Chiesa.

In questo clima culturale la famiglia evangelica sperimenta disorientamento e ritirata oppure è capace di vivere come una comunità educante, consapevole, attenta, intraprendente e generosa? Vogliamo farci le seguenti domande e dare risposte alla luce dell’Evangelo di Cristo: Chi educa? Quali sono le aree critiche dell’educazione? Cosa possiamo fare nel sistema attuale e in prospettiva?

Il seminario “Famiglie che educano” è uno strumento semplice per incoraggiare le famiglie a riscoprire il proprio ruolo educativo a partire dalla rivelazione biblica, a consolidare una visione del mondo biblica dell’educazione, e a promuovere un progetto educativo per le nostre famiglie e le nostre comunità allargate.